L'ANALISI
11 Marzo 2026 - 10:19
SOSPIRO - Un pomeriggio di festa, condivisione e inclusione alla Fondazione Sospiro dove la moda è diventata strumento di partecipazione e valorizzazione delle persone grazie a una sfilata che ha visto protagoniste anche alcune residenti nella struttura insieme a donne del territorio. L’evento, che si è svolto nella splendida cornice della sala rotonda della storica Villa Cattaneo, aperta per l’occasione anche alla cittadinanza, ha visto in passerella una decina di ragazze e donne che hanno indossato abiti messi a disposizione dalla storica merceria di Sospiro Confezioni Margherita, guidato da Silvia Varoli.
Un’iniziativa, voluta da Fondazione Sospiro in collaborazione con la Fondazione MAI, nata dal legame con il territorio e dalla volontà di promuovere l’inclusione anche attraverso momenti di convivialità. «Il nostro è un piccolo negozio di paese con oltre quarant’anni di storia familiare – ha spiegato Silvia Varoli – e i ragazzi e le ragazze della Fondazione fanno parte della nostra comunità. È stato un piacere collaborare per dare vita a un’iniziativa dal forte valore simbolico».
Durante il pomeriggio, tra un cambio d’abito e l’altro, il presidente della Fondazione Giovanni Scotti ha raccontato ai presenti la storia della struttura e i progetti attualmente in corso. «La sfilata – ha sottolineato Scotti – ha rappresentato un omaggio alle donne e un esempio concreto di inclusività, grazie alla partecipazione di modelle con disabilità e alla presenza delle opere d’arte outsider realizzate nell’atelier d’arte La Manica Lunga, presso i laboratori della Fondazione. È stata soprattutto una festa, per chi ha organizzato, per chi ha sfilato e per il pubblico presente». Davvero numeroso.
«L’ottima riuscita dell’evento – ha aggiunto Gianluca Rossi, responsabile della comunicazione e coordinatore dei laboratori – passa attraverso una speciale sintonia che si è creata tra Silvia Varoli, un gruppo di volontarie davvero motivate e le colleghe Elisa, Gloria ed Alessandra, operatrici dei laboratori che si sono messe in gioco con tanto entusiasmo».
Gli scatti della giornata sono stati realizzati dal fotografo bresciano Ferdinando Ferrazzi, da tempo impegnato anche in iniziative benefiche con diverse realtà del territorio. La sfilata si è conclusa con un piccolo dono alle modelle e con un messaggio chiaro: promuovere l’uguaglianza e l’inclusione significa anche creare occasioni di incontro e partecipazione. Un’esperienza che, come ha sottolineato il presidente Scotti, «merita di essere ripetuta».
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