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CALCIO SERIE A

Nicola: «Dobbiamo avere tutti più fiducia: il cammino è lungo e difficile e contro il Sassuolo sarà una gara impegnativa»

Il tecnico alla vigilia del match di domenica 25: «Contro il Sassuolo dobbiamo pensare di compiere un altro passo avanti. Se sarà lungo molto bene, se sarà più corto saremo felici lo stesso»

Ivan Ghigi

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ighigi@laprovinciacr.it

24 Gennaio 2026 - 14:50

Nicola: «Dobbiamo avere tutti più fiducia: il cammino è lungo e difficile e contro il Sassuolo sarà una gara impegnativa»

Davide Nicola

CREMONA - «Contro il Sassuolo dobbiamo pensare di compiere un altro passo avanti. Se sarà lungo molto bene, se sarà più corto saremo felici lo stesso, in ogni caso la grandissima capacità che devono avere la squadra e la nostra gente è quella di non perdere fiducia in nulla. Vi assicuro che non ho mai visto raggiungere obiettivi così importanti come la salvezza se non al prezzo di difficoltà e situazioni dure da affrontare e superare. Il percorso è questo e la meraviglia del percorso sta proprio nella capacità di superare uno dopo l’altro questi ostacoli».

Davide Nicola inquadra così la missione della Cremonese che affronta il Sassuolo. Le due squadre navigano in piena zona salvezza e dallo scorso dicembre hanno compiuto un cammino quasi identico: non vincono da sette gare nelle quali hanno rimediato solo tre pareggi. A Reggio Emilia andrà in scena quindi un duello che mette in palio punti pesanti e che impegnerà la Cremonese a fondo.

«Il Sassuolo ha una rosa di qualità e sta facendo la sua parte, Grosso allena un gruppo organizzato ma non lo definirei una neo promossa. Diciamo che dopo tante stagioni in Serie A si era preso una pausa ed è tornato nel campionato che gli compete. Non è scontro tra matricole a mio modo di vedere. Il Sassuolo è una realtà consolidata, che conosce bene il campionato. Mi aspetto una partita in cui la qualità del loro assetto e dei loro interpreti potranno creare difficoltà. Il Sassuolo ha abilità tecniche di palleggio, lo dovremo affrontare con rispetto partendo dal presupposto che ognuno ha pregi e difetti. Noi ci siamo dedicati a noi stessi per interpretare una gara importante sotto tutti i punti di vista».

Nel turno di andata dello scorso agosto la Cremonese aveva dimostrato di saper soffrire ma anche di avere il carattere necessario per vincere. Quel carattere ultimamente sembra appannato quali difficoltà hanno portato a questo momento delicato per la squadra?

«Potrei vederla da un altro punto di vista. Forse strada facendo questa squadra ha dimostrato di poterci stare dentro, ma ci sono tante battaglie da fare e ci sono quelle dove conta solo la disciplina e la capacità di leggere la partita. Ci sono scontri che ti mettono nelle condizioni migliori e altri invece che risultano complicati, ma perché sono tutte difficili le partite. Sappiamo che ci aspettano mesi di duro lavoro in cui servono entusiasmo e disciplina per attraversare anche i momenti duri».

Nicola ha fatto i complimenti ai suoi giocatori dopo il pareggio contro il Verona perché avevano saputo cambiare vestito di fronte a un avversario chiuso. Che abito servirà contro il Sassuolo?

«Lo ribadisco: la disciplina e la lettura di certe situazioni sarà fondamentale. La nostra idea è essere trasformisti. Saper interpretare più gare regala ricchezza e consente di adattarsi anche a sfide complicate come quella che ci aspetta».

La Cremonese si presenterà senza qualche giocatore, ma avrà Collocolo.

«Collocolo ha messo nelle gambe due settimane di lavoro, per me è pienamente recuperato, ovviamente avrebbe potuto fare più minuti col Verona ma l’inserimento c’è stato perché sta bene. Vedere il suo sorriso e i suoi occhi di uno che ha faticato a restare fermo è bello. Lui vuole essere protagonista, è un grande professionista e gli auguro tutto il bene possibile».

Payero invece ha aumentato la presenza negli allenamenti, ma evitiamo di rischiarlo per renderlo disponibile alla prossima gara. Clinicamente è guarito ma la condizione è da ritrovare.

Lo stesso vale per Sanabria, mentre Moumbagna ha accusato un piccolo problema. Novità dell’ultimo momento è che mancherà anche Vazquez, che ha salutato ed è pronto a lasciare l’Italia per intraprendere una nuova avventura in Argentina.

Intanto resta aperto il capitolo mercato

«Questa sessione di mercato fortunatamente non deve costruire una squadra ma sistemare qualcosa dopo un pezzo del cammino. Ora che abbiamo chiari gli obiettivi e le qualità espresse, ci sono aree in cui migliorare con l’aiuto da parte di qualcuno. Il mercato serve per raggiungere gli obiettivi, è diverso da quello estivo. Adesso la società sta lavorando con grande dedizione, sappiamo le caratteristiche che ci interessano e facciamo lavorare Giacchetta».

Dopo l’ultima gara ha detto che non ha mai visto una lotta salvezza così competitiva, pensa che sarà più alta la quota salvezza?

«Non faccio calcoli, sono pensieri inutili perché dobbiamo pensare al nostro cammino».

La squadra ultimamente trova con difficoltà la rete perché mancano riferimenti.

«Non è sempre stato così, se si analizza il numero di gol fatti non possiamo dire che siamo disastrosi, qualcosa abbiamo fatto per il nostro obiettivo. Si tratta di momenti in cui magari l’interpretazione cambia e nell’ultimo periodo è accaduto spesso. Noi ci concentriamo su quello che siamo e sulle caratteristiche dell’avversario, nell’ultimo periodo abbiamo cercato di fare funzionare altre caratteristiche».

Il Verona ha tolto le ripartenze che sono state l’arma in più della Cremonese. Questo vi spinge a trovare altre soluzioni?

«La scorsa partita è stata affrontata da entrambe le squadre nel rispetto dell’obiettivo che perseguono e del momento che si attraversa. Ci sono gare in cui si avverte che si lotta per lo stesso obiettivo, ma conta alla fine camminare. Non perdiamo mai la misura delle cose, perché la Cremonese molte gare le ha giocate con il baricentro nella metà campo avversaria con inserimenti delle mezze ali e altre invece in cui l’avversario o il tuo momento non ti hanno fatto giocare allo stesso modo. Stiamo lavorando per arrivare alla consapevolezza che siamo di categoria».

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