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SERIE A2

Basket, Demis Cavina verso la panchina della Vanoli

La voce circola con insistenza nel mondo della pallacanestro italiana. Il coach si deve liberare dal contratto in essere con il Banco di Sardegna Sassari

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

18 Giugno 2022 - 13:56

Basket, Demis Cavina verso la panchina della Vanoli

Coach Demis Cavina

CREMONA - La voce sta rimbalzando con insistenza nel mondo della pallacanestro italiana. La Vanoli Cremona, dopo la retrocessione in A2 e la separazione dal tecnico Paolo Galbiati, avrebbe trovato un accordo per la guida in panchina con Demis Cavina. Il nuovo coach è uno specialista del secondo campionato italiano, protagonista con Torino nella passata stagione, seguita da un sofferto esonero a Sassari. E proprio dal rapporto in essere con il Banco di Sardegna, Cavina si deve liberare prima di poter sancire l'accordo con il club cremonese. Una curiosità: nel giugno 2009, quando l'allora Vanoli Triboldi basket centrò il salto di categoria dalla Legadue alla serie A nella finale playoff con Sassari, sulla panchina sarda sedeva proprio Demis Cavina. Nativo di Castel San Pietro (11 settembre 1974), Cavina ha alle spalle una lunga carriera che lo ha visto guidare Roseto, Latina, Imola, Fabriano, Sassari, Udine, Veroli, Scafati, Napoli, Derthona, Udine, Torino e di nuovo Sassari. 

Demis Cavina sulla panchina di Sassari durante la finale playoff del 2009 che sancì la promozione in A della Vanoli Gruppo Triboldi

LA CARRIERA

Cavina ha mosso i primi passi come allenatore nella sua città natale nel 1995. Il primo incarico ufficiale arriva a 23 anni, alla guida della squadra di B2 locale: l’anno successivo è chiamato sulla panchina di Castel Maggiore centrando una doppia promozione in due anni dalla B2 alla A2. Nel 2001 è a Roseto, in A2, diventando l’allenatore più giovane d’Italia: passa quindi a Latina approdando poi a Imola e Fabriano. Nel 2007 arriva a Sassari dove conduce gli isolani alla prima cavalcata fino alla finale promozione, cedendo solo in Gara 4 alla Vanoli Soresina. Lasciata la Sardegna guida Udine ai quarti di finale playoff, con una squadra prevalentemente di talenti locali. Nel 2010-2011 è a Veroli con cui conquista la Coppa Italia battendo in finale Imola: per la seconda volta in carriera guida la sua squadra alla finale promozione, dando vita a una accesa e combattuta serie con Venezia. Dopo una parentesi a Scafati e Napoli nel 2014 è a Derthona, neo promossa in A2 silver: nei due anni successivi trascina Tortona ai playoff per la prima volta nella sua storia. Nel 2017-2018 fa ritorno nella sua terra d’origine sulla panchina di Imola, alla guida di un gruppo giovane e competitivo, l’annata successiva è a Udine e nel 2019 arriva la chiamata della Reale Mutua Basket Torino del sodalizio sassarese del presidente Sardara. Sulla panchina gialloblu ottiene risultati straordinari chiudendo la stagione 2019-2020 - interrotta dall’emergenza sanitaria - in vetta al girone, candidandosi alla promozione poi sfumata. Nella stagione appena conclusa è stato eletto Miglior allenatore del girone di ritorno in serie A2, con 9 vittorie in 13 partite, conducendo la società piemontese alla finale promozione fino a Gara 5 con Tortona.

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