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CREMO IN SERIE A

Calcio, Zanacchi: «Il tifo un esempio. Passione anche per la città»

«Molto bella la festa allo stadio Zini e il sostegno alla squadra, Cremona otterrà tanta visibilità. Il progetto sperimentale del turismo sportivo può trarne un grande vantaggio e segnare la rotta»

Ivan Ghigi

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ighigi@laprovinciacr.it

17 Maggio 2022 - 09:23

Calcio, Zanacchi: «Il tifo un esempio. Passione anche per la città»

L'assessore allo Sport di Cremona, Luca Zanacchi

CREMONA - «Sicuramente la Cremonese ha vissuto un grande momento e lo ha fatto vivere a tutta Cremona. Abbiamo festeggiato in piazza la notte stessa della promozione e spero sia stato un momento molto bello e gradito dalla cittadinanza e dalla società. È stato significativo avere i giocatori che si sono affacciati dalle finestre di Palazzo Comunale».
Luca Zanacchi, assessore allo sport di Cremona, rievoca la grande gioia che ha accompagnato la promozione in serie A della Cremonese e che ha riassaporato anche lo scorso mercoledì allo stadio Zini in occasione della cerimonia di consegna del premio da parte della Lega. «Bello che la lega Serie B abbia organizzato la premiazione davanti a un tifo numeroso. Ho apprezzato il fatto che tutto sia stato rivolto verso la Curva, è stato tutto indirizzato direttamente verso coloro che storicamente sostengono la squadra indipendentemente dai risultati».

Il sostegno della Curva ha ispirato Zanacchi.
«Mentre ero in tribuna a seguire la cerimonia ho fatto una riflessione: i tifosi grigiorossi dovrebbero essere un esempio per tutti. Sono accanto alla squadra sia quando le cose vanno bene che quando vanno male. In termini generali credo che la città di Cremona dovrebbe imparare dai tifosi della Cremonese, nel senso che si tende sempre a sminuire ogni iniziativa, mentre Cremona in generale andrebbe sostenuta e non frustrata dal mood della diffidenza. La passione verso i colori grigiorossi mi piacerebbe fosse da parte di tutti passione anche nei confronti della città e delle sue iniziative. Credo che ne uscirebbe una città e una comunità più forte, mentre invece spesso e volentieri il primo sentimento è poca convinzione in quello che la città propone. Mentre osservavo i tifosi pensavo a questo».

A distanza di quasi trent’anni la serie A è cambiata, c’è molta più visibilità attraverso le nuove tecnologie.
«In questa dinamica — prosegue Zanacchi — secondo me sarà molto importante quello che metteremo in campo durante la fase primaverile ed estiva fino quasi all’autunno seguendo il percorso sperimentale, sottolineo sperimentale, del turismo sportivo che abbiamo studiato e messo in piedi per eventi sportivi selezionati, non solo per la rilevanza nazionale o internazionale ma anche perché le società sportive hanno deciso di seguirci. Sarà un percorso condiviso dalle associazioni sportive di vario genere. Faremo in modo che questa esperienza possa fare da apripista a tutte le dinamiche legate al fatto che oggi la Cremonese è serie A, una vetrina sulla città e sul territorio. Ora occorre essere attenti e veloci ad intercettare le richieste e costruire risposte».

A proposito di visibilità: è circolata una vignetta in cui le squadre di serie B, ognuna rappresentata dal proprio simbolo, percorrono la strada verso la serie A o la serie C. La Cremonese è rappresentata da un torrone che impugna un violino.
«Il fatto che non venga contemplato il Torrazzo o sia depotenziata l’immagine del violino mi stupisce. Siamo famosi nel mondo come patria dei violini, forse si sarebbe dovuti partire dal violino o dal Torrazzo e questo indica come siamo visti da fuori. Certo, anche torrone si perde nella storia della città, però il Torrazzo per noi è un simbolo a cui avrei avrei dato più importanza insieme al violino».

Cremona città dello sport avrà un simbolo in più sul palcoscenico del calcio italiano.
«Il calcio darà ulteriore slancio alle nostre eccellenze sportive e all’anima sportiva della città. Nel basket perdiamo la serie A1 ma non una realtà importante come la Vanoli che ha tutte le carte in regola per disputare la serie A2. Non sono un tecnico e non entro nel merito ma nella storia di una società sportiva ci sono le promozioni e le retrocessioni, ci sono fasi più critiche e più piacevoli da vivere. Non abbiamo perso qualcosa del patrimonio sportivo. Nel mondo sportivo cremonese si stanno sviluppando altre dinamiche che andranno tenute sotto osservazione: mi riferisco, con la massima scaramanzia possibile, a quanto sta facendo la Juvi e l’Esperia Volley. La promozione della Cremonese innalza tutto il contesto anche se già la serie B non era uno scherzo. Spero però che Cremona possa ottenere alter soddisfazioni. Si prospetta una stagione sportiva molto interessante».

C’è anche la questione stadio Zini che dovrà adeguarsi alla serie A insieme ad altre infrastrutture di servizio.
«Il tema lo stiamo affrontando in questi giorni assieme alla società. I tempi sono ristretti però la forza lavoro e l’intenzione sono tutte indirizzate per arrivare a una soluzione. La società sta lavorando per questo».

Zanacchi non ha mai nascosto la difficoltà di essere presente allo stadio Zini. In serie A sarà diverso?
«Non ho mai negato che sul calcio sono sufficientemente inadeguato sotto il profilo delle competenze tecniche e che la mia presenza è stata scarsa. Riuscire ad essere presente dappertutto è dura con la mole di eventi sportivi. Compatibilmente con tutti gli impegni spero di poter esserci».

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