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Giovani diversamente abili al ristorante, e il conto lo paga un anonimo

Un biglietto per spiegare il gesto ai ragazzi della Fondazione Sospiro: «Anche mia sorella è un angelo come voi»

Serena Ferpozzi

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redazione@laprovinciacr.it

19 Maggio 2022 - 05:00

Giovani disabili al ristorante, e il conto lo paga un anonimo

Il gruppo di ragazzi diversamente abili assistiti dalla Fondazione Sospiro mentre esce dal ristornate Bella Venezia nel Parmense

SOSPIRO - Un gesto tanto semplice quanto straordinario verso un gruppo di ragazzi diversamente abili assistiti dalla Fondazione Sospiro. Un anonimo cliente, nei giorni scorsi, ha infatti deciso di pagare il pranzo alla comitiva in gita nel Parmense, lasciando un biglietto alla cassa in cui spiega i motivi di questo commovente pensiero, che ha colpito non solo i ragazzi, ma quanti ne sono venuti a conoscenza.


IL PRANZO ALL'APERTO


È successo domenica all’ora di pranzo, al ristorante Bella Venezia. Il gruppo di ragazzi, con i loro accompagnatori, era partito al mattino per una gita fuori porta. Un’attività che periodicamente svolgono. Quindi la tappa al ristorante nei pressi di San Quirico tra Trecasali, San Secondo e Ronco Campo Canneto.


LA SORPRESA


Si sono seduti a tavolo all’aperto e hanno ordinato i loro piatti preferiti. Un momento di spensieratezza. E dopo aver consumato il pasto, un’educatrice si è alzata e si è diretta verso la cassa per pagare. Ma si è sentita dire: «Il vostro conto è già stato pagato».


IL FOGLIETTO


I titolari le hanno quindi consegnato un biglietto, scritto di fretta, a mano, con una biro blu. Nessuna firma, solo il motivo che ha spinto il benefattore. «Anche io ho una sorella che è un angelo come i ragazzi che sono a tavola. Per loro il mio cuore traballa e non ho resistito al piccolo gesto che mi ha suggerito il mio cuore». Una motivazione che ha colto un po’ tutti di sorpresa.


LA RIFLESSIONE


«Talvolta – spiegano dalla Fondazione Sospiro — apprendiamo notizie orribili che denotano inciviltà e insensibilità verso le persone con disabilità. Oggi ci piace sottolineare che esistono persone straordinarie e i nostri ragazzi ne hanno incrociata una casualmente durante una giornata trascorsa in gita».


I TITOLARI DEL LOCALE


Anche i titolari del ristorante Bella Venezia, Lorenzo Dodi e Anna Gambara, ammettono che quanto accaduto «è davvero molto bello e commovente. Ci sono ancora persone con un grande cuore».

IL «FATTACCIO» DI GENOVA

Una notizia che fa bene al cuore e che contrasta con quanto avvenuto a Genova, quando un gruppo di 27 ragazzi diversamente abili con gli accompagnatori di Haccade, una piccola associazione no profit di Motecatini, ha dovuto essere riportato in pullman perché i turisti avevano occupato la carrozza a loro riservata.

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