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GRUMELLO CREMONESE: LE IMMAGINI

Vialli, Ruggeri e Attanasio: uniti dall’amore per la terra e i suoi valori

Questa mattina le premiazioni di Agrumello 2022, presente il sottosegretario alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio

Luca Ugaglia

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24 Aprile 2022 - 14:25

GRUMELLO CREMONESE - La semplicità dello sportivo-vip che crede nei giovani e l’umiltà e la schiettezza del diacono-educatore innamorato degli animali, che quando serve discute anche regole e convenzioni. Infine la dignità di un papà e di una mamma che allo Stato hanno sacrificato il figlio aprendo una ferita che non diventerà mai cicatrice. Come è giusto che fosse, questa mattina a rubare la scena dell’edizione numero quarantasei della Fiera regionale agricola di Primavera a cascina Castello sono stati loro: l’ex calciatore oggi capo delegazione della Nazionale Italiana di calcio con radici grumellesi Gianluca Vialli, il responsabile dell’Isla de Burro di Zanengo, appendice della Caritas che alleva asini per la Pet Therapy Marco Ruggeri e i genitori di Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano ucciso in Congo l’anno scorso. T

Tre storie e tre destini diversi, apparentementi slegati dalla filosofia che caratterizza un premio come Agrumello legato alla vocazione agricola, ma uniti invece dall’amore per la terra e i suoi valori. Al tavolo ufficiale, oltre alla presidente del comitato Fiera Maria Vittoria Berselli, si sono seduti l’ex ministro oggi sottosegretario alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, il presidente della Provincia Paolo Mirko Signoroni, il sindaco Marilena Visigalli e il presidente della giuria del premio Albino Gorini. La veste incosueta di «cerimoniere» invece, l’ha indossata Luigi Tantardini, sindaco storico del paese che alla Fiera ha sempre dato tutto. In sala, tra il pubblico, il vice presidente della Libera Amedeo Ardigò, il senatore Simone Bossi e i sindaci di Pizzighettone, San Bassano, Paderno, Azzanello e Offanengo.

Dopo il taglio del nastro sulle note dell’Inno di Mameli la cerimonia entra nel vivo con gli onori di casa di Berselli e i saluti ricchi di gratitudine di Signoroni e Visigalli. Poi il momento tanto atteso della consegna dei premi illustrati da Gorini. Vialli ha ricevuto il riconoscimento «per aver saputo mettere a frutto le sue doti di uomo e di sportivo aprendosi a sempre nuove esperienze, cogliendo in ogni occasione il lato positivo e seminando voglia di fare e di speranza». Il merito di Ruggeri invece, è quello di «idealizzare il suo amore per gli animali e la natura al servizio della persona». Attanasio ha saputo «interpretare la più nobile delle intenzioni istituzionali del nostro Paese, quale collaboratore degli obiettivi internazionali che individuano nell’autosufficienza alimentare e nello sviluppo la risposta di tutela dei diritti fondamentali dell’uomo». La colonna sonora dell’evento è stata affidata alle note eseguite con il violino dal maestro Alberto Simonetti. A dargli manforte con clarinetto e flauto, il maestro Angelo Mozzi.

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