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Danzare di architettura? Terzo incontro

Fabio Guerreschi

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fguerreschi@laprovinciacr.it

30 Giugno 2016 - 12:05

Danzare di architettura? Terzo incontro

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Il progetto Danzare di architettura? Discorsi sulla musica dalla Città Della Canzone, è un laboratorio di riflessione e lavoro comune aperto a studenti e appassionati di musica. L'iniziativa è del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali di Cremona e Niccoloò Galliano ha sintetizzato i contenuti del terzo incontro.

"Lo scorso 16 giugno si è tenuto il terzo incontro di Danzare di Architettura?, laboratorio di critica musicale organizzato dal collettivo La Città Della Canzone di Cremona. Ospite della giornata di giovedì è stato Claudio Todesco, giornalista e critico musicale per Rockol e Il Sole 24 Ore, con cui si è ragionato sulla figura del critico e sull'evoluzione che essa ha subito nel corso degli anni.

La domanda che getta le basi del discorso è: la recensione ha ancora senso nell'era post-digitale?

Fino all'avvento di internet il ruolo del giornalista musicale era quello dell'opinion leader, cioè di chi guida il pubblico all'ascolto e suggerisce quali dischi siano degni di essere comprati. Le cose cambiano quando, grazie al web, la musica inizia ad essere accessibile a tutti e di conseguenza l'ascoltatore può farsi un'opinione personale di quello che ascolta: il critico inizia ad essere visto come un semplice divulgatore e la sua stessa autorevolezza viene messa in discussione.

Questa evoluzione porta il mondo della critica musicale in due direzioni diametralmente opposte:

da una parte, soprattutto tra i media generalisti, si sta sviluppando un giornalismo tendenzialmente vuoto, che parla solo a titolo informativo di un disco non prendendo una posizione precisa; dall'altra si osserva invece una spinta, da parte di molta stampa specializzata, verso una critica che superi la semplice recensione cercando di analizzare un disco e 'decodificarlo' per l'ascoltatore.

Todesco porta l'esempio di Lemonade (2016), il nuovo disco di Beyoncé, che in poco più di un mese ha collezionato un numero impressionante di articoli e recensioni. Solo alcune di queste parlano in generale del disco, mentre la maggior parte ha un approccio specifico all'argomento: alcuni articoli si concentrano sugli aspetti musicali e testuali dell'album, altri sugli aspetti visivi (dato che il disco è accompagnato da un video di circa un'ora distribuito da HBO), e diversi analizzano le implicazioni sociali e personali che un progetto artistico di questo calibro comporta."

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